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A Roma l’approccio basato sulla Vita Indipendente ha dato i suoi frutti: abbiamo avuto negli ultimi anni lo sviluppo di una politica sociale improntata ai bisogni della persona e all’inclusione sociale. Nonostante la permanenza di problemi ancora irrisolti, abbiamo avuto una svolta nei trasporti, che consentono una maggiore, seppur non ottimale, circolazione autonoma delle persone con disabilità, un miglioramento netto nella percorribilità stradale e fruibilità degli edifici pubblici.
Bisogna sottolineare che un arresto inspiegabile c’è stato negli edifici privati di interesse pubblico, come gli esercizi commerciali. Fare shopping o andare a cena fuori usando la carrozzina resta ancora una scommessa.

I SERVIZI ALLA PERSONA

Si va modificando l’orientamento dei servizi alla persona quali l’assistenza domiciliare e personale, un orientamento basato sempre più sulla persona e i suoi bisogni e su un progetto personalizzato come indica la stessa legge di riforma del sistema assistenziale, (art. 14 n. 238/2000). Un progetto che va anche nella direzione di un’integrazione socio-sanitaria.
L’Assistenza domiciliare, meglio definita ormai come assistenza personale, perchè centrata sulla persona e i suoi bisogni e non più limitata alle mura domestiche, può essere erogata con tre modalità:
– In forma diretta, (precedentemente definito SAISH: Servizio per l’Assistenza e l’Integrazione Sociale delle persone Handicappate), ossia attraverso enti gestori, quali le cooperative;
– In forma indiretta, ossia mediante un contributo totale o parziale della busta paga dell’operatore assunto con contratto privato dalla persona; in forma mista, ossia con una parte del monte ore autogestito e un’altra parte fruita tramite un ente gestore.
Si tratta ormai di un sistema articolato che offre diverse opportunità per poter aderire a diverse necessità.

GLI ATTI AMMINISTRATIVI CHE HANNO RINNOVATO IL SISTEMA DI ASSISTENZA E FAVORITO L’AUTONOMIA PERSONALE

Questa trasformazione qualitativa orientata alla flessibilità e alla partecipazione attiva dell’utente-cliente iniziata negli ultimi anni del 2000 con la DGC N.1532 DEL 30/12/2000 che ha introdotto l’albo degli enti accreditati in base a standard di qualità e la possibilità di scelta, finora ancora teorica, dell’ente da parte dell’utente.
L’assistenza indiretta o autogestita nasce come forma nuova sulla base delle richieste di associazioni di disabili a seguito della legge 162/98 art 1 co. c integrato negli art. 39 e 39 bis della legge quadro sull’assistenza, integrazione e tutela delle persone con disabilita’. Viene istituita a Roma con DGC n. 1775/1999 e regolamentata con DGR Lazio 1169/2000 prima e, 877/2002 poi.

GLI AVENTI DIRITTO
L’assistenza indiretta è lo strumento principale per realizzare una vita indipendente in quanto consente di scegliere operatori di fiducia con cui concordare in piena libertà tempi e modi di svolgimento del servizio in base alle esigenze individuali. È indirizzata quindi a persone in grado di autodeterminarsi.

LE PROCEDURE
1. La persona interessata alla gestione diretta dell’assistenza deve fare la richiesta al Servizio Sociale del Municipio;
2. Il Municipio, la ASL e l’utente concordano il piano individuale;
3. Il disabile si impegna con atto formale a dimostrare la regolarità del contratto di lavoro stipulato e a rendicontare regolarmente la spesa.
4. Con la periodicità concordata, a seguito di presentazione della documentazione delle spese, viene elargito il rimborso.
Per le altre tipologie di disabilità vale, ovviamente, lo stesso diritto alla flessibilità e alla personalizzazione del servizio. Questi elementi di qualità devono essere assicurati con un piano di intervento globale concordato con i servizi, in cui e’ prevista comunque la possibilità di un rimborso parziale delle spese.

La parte amministrativa dell’Agenzia per la Vita Indipendente Onlus segue l’utente fin dal primo contatto con l’associazione, in quanto diamo supporto a chi ne fa richiesta, cercando insieme la soluzione migliore per ottimizzare le risorse a disposizione traducendole in un monte ore di assistenza che sia il più possibile adeguato al bisogno. Ci occupiamo di tutte le pratiche di avvio della collaborazione: stipuliamo il contratto, teniamo i rapporti con l’INPS e mensilmente, tramite un nostro portale dedicato, l’associato può scaricare tutta la documentazione di cui necessita, dal cedolino paga ai bollettini trimestrali per il pagamento dei contributi, oltre ad avere a disposizione il personale amministrativo dell’associazione quotidianamente per ogni dubbio o necessità. Questi servizi sono inclusi nel costo annuo della nostra quota associativa, di € 110.