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6 Maggio 2022 0 Comments

Pilota per un giorno, per andare in volo e cimentarsi in altre attività sportive

La giornata Piloti per un Giorno, organizzata a Sabaudia (Lt) sabato 21 maggio, è il secondo appuntamento ufficiale della stagione 2022 del WeFly! Team, la prima e più importante pattuglia aerea inclusiva al mondo che integra piloti disabili e non.

Partner dell’iniziativa che si proprone di far provare l’emozione del volo alle persone in carrozzina, sono l’azienda Coloplast, leader nella produzione di dispositivi medicali per persone con disabilità, Triride che realizza ausili per la mobilità delle persone in carrozzina e, naturalmente, il Flying Club Sabaudia che ospita l’evento.
Per info: visita.coloplast.it/eventi-volo-2022.

Chi è il WeFly!Team?

Il Wefly! Team, è nato nel 2007 da un’idea di Alessandro Paleri, Marco Cherubini, Erich Kustatscher e Fulvio Gamba (poi scomparso in un incidente di volo nel 2008) ed è la prima pattuglia aerea inclusiva al mondo, con piloti disabili e non; un vero e proprio fiore all’occhiello dell’Aviazione civile italiana.

Il leader è Alessandro Paleri, ha circa 3mila ore di volo all’attivo ed è tetraplegico dal 1987, a causa di un tuffo in piscina all’età di 16 anni, Marco Cherubini, invece, è il gregario di sinistra, ha circa 2mila ore di volo ed è paraplegico dal 1995 per un incidente stradale.

Entrambi, quindi, non hanno l’uso delle gambe ma pilotano i loro aerei solo con le mani, grazie a un comando speciale che riunisce in un’unica leva il controllo del timone e del motore, progettato e realizzato dallo stesso Alessandro che è un ingegnere aerospaziale, laureato al Politecnico di Milano.

Volano con loro, alternandosi nella poszione di gregari destro, Erich Kustatscher, tra i più famosi istruttori di volo Vds italiani, con oltre 30mila ore di volo al suo attivo su aerei, elicotteri, autogiro, mongolfiere e dirigibilI e, dal 2021 Walter Mondani, pilota monzese con 1.100 ore di volo.

Completano la pattuglia: il PR Officer e Speaker, Pino Di Feo, pilota, giornalista dell’agenzia di stampa askanews e ufficiale della Riserva Selezionata dell’Aeronautica Militare e il fotografo aeronautico, Marco Tricarico, con la collaborazione di altri piloti e staff di supporto.

Dalla sua nascita il WeFly! Team, testimonial della Federazione nazionale piloti disabili “Baroni Rotti” con sede a Castiglion Fiorentino (Ar), porta il tricolore italiano nei più importanti air show di tutto il mondo, riscuotendo ovunque consensi e successo ed è portavoce di un messaggio d’inclusione e resilienza: con il dovuto impegno, tutte le barriere possono essere superate e i sogni, anche i più difficili, possono diventare realtà.

La loro esibizione dura circa 10 minuti ma non prevede manovre acrobatiche vere e proprie, quanto una serie di evoluzioni in formazione stretta, inizialmente con degli ultraleggeri e ora con aerei acrobatici experimental di Aviazione generale. La loro è una sorta di danza a tempo di musica che mette in evidenza l’eleganza delle figure e l’abilità dei piloti, sempre entro i limiti di sicurezza e di operabilità dei loro aeroplani, aspetti ai quali il WeFly! Team è particolarmente attento.

Oltre agli air show, il WeFly! Team s’impegna, ogni anno, nelle giornate Piloti per un giorno, totalmente gratuite, dedicate alla promozione del volo per le persone disabili. “Osa volare” è il motto in cui crede la pattuglia: attraverso i battesimi del volo e la partecipazione a convegni e incontri motivazionali in scuole e associazioni, mette a disposizione la propria esperienza per incoraggiare in tutti, disabili e non, la voglia di impegnarsi a fondo per realizzare i propri desideri.

Anche nel periodo di stop e confinamento forzati per la pandemia di Covid-19, i piloti hanno partecipato a webinar e conferenze online sul tema “volo e disabilità”.

Inoltre, anticipando la scelta dell’Agenzia spaziale europa (Esa) – che, con il Parastronaut Project, nel 2021, ha aperto alla possibilità di astronauti con disabilità – durante la missione spaziale “Futura” dell’Asi, nel 2014, l’astronauta italiana dell’Esa Samantha Cristoforetti, nell’ambito dell’iniziativa “WeFly! con Futura… osa volare”, organizzata con Esa, Asi e Aeronautica Militare, ha portato nello Spazio la bandiera del team, ideata per l’occasione dal designer aeronautico Mirco Pecorari di AircraftStudioDesign, per condividere con tutta l’umanità un messaggio d’inclusione ed empowerment contro stereotipi e pregiudizi e per testimoniare la forza, il coraggio e la determinazione di questi piloti così speciali.

La bandiera, dopo essere stata per 200 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, è stata riconsegnata da Samantha alla pattuglia il 4 giugno 2016 sull’aviosuperficie di Caposile (Ve), sede del WeFly! Team.

In tale ottica, con l’obiettivo di divulgare questi valori e la cultura del volo, soprattutto tra i più giovani, il WeFly! Team è gemellato con la 46ª Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare e continua a collaborare, all’occorrenza, con gli astronauti Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e Maurizio Cheli nonché con l’Esa, l’Asi e la stessa Aeronautica Militare (memorabile la giornata “Piloti per un giorno”’del 2019 a Guidonia con i piloti e gli aerei del 60º Stormo).

I piloti del team sono in possesso di licenza di pilota privato PPL/A (Sep Land) nonché di tutte le abilitazioni richieste per la loro attività e la loro esperienza è frutto di un continuo e costante addestramento, in parte efettuato anche con alcuni piloti delle Frecce Tricolori e istruttori dell’Aeronautica Militare. In particolare, Marco Cherubini, nel 2016, è stato il primo pilota disabile italiano a conseguire la licenza di pilota privato in Italia, a Cremona, con un velivolo Piper PA-28 appositamente certificato per l’utilizzo con comandi adattati e ha completato l’addestramento nel 2021 all’Aero Club di Verona-Boscomantico con il comandante Paolo Pocobelli, unico pilota professionista disabile italiano.

Il 2021, infine, ha segnato una svolta per la pattuglia con una nuova flotta di aeroplani acrobatici Experimental: dei Van’s Rv-7 autocostruiti, grazie alla collaborazione con il CAP-Club Aviazione Popolare.